Storia - Comune di San Sostene
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Storia
Comune (ab. 1.201) della provincia di Catanzaro. Il territorio - kmq. 31,92- confina con quelli dei Comuni di Brognaturo, Cardinale, Davoli, Isca sullo Jonio, Sant'Andrea Apostolo dello Jonio, e con il mare jonio, nel versante orientale delle Serre. L'abitato è su un ripiano alla sinistra della media valle della fiumara Alaca. È a 470 metri di altezza sul livello del mare; a 48 chilometri da Catanzaro, cui è collegato per una strada provinciale che si allaccia alla statale 106. Fu fondato dagli abitanti di alcuni gruppi di case poste sulla spiaggia tra Pacile e Portonuovo, abbandonate per sfuggire ai continui pericoli d'incursioni di corsari. L'agglomerato così formato era in località Spirito Santo. Ma dopo breve tempo, per gli stessi motivi originari, l'abitato fu trasferito nel sito attuale. Ebbe dapprima denominazione Sansoste di Satriano, perché di questo fu casale. E come tale appartenne ai Borgia, e quindi ai Ravaschieri che lo tennero dal 1609 al 1806. Ebbe a patire danni dal terremoto del 1783. Elevato a Comune per il decreto istitutivo degli stessi - 4 maggio 1811 - venne incluso nel Circondano di Davolì. Gli abitanti sono detti Sansostenesi. Nella Chiesa Parrocchiale è custodita una tela settecentesca. Del castello sussistono scarsi avanzi. L 'economia è a base agricola. I principali prodotti sono grano, olive, uve ed agrumi. Notevole pure la produzione di castagne. In passato vi si allevava il baco da seta, e vi si lavoravano panni ordinari di lana, detti arbasci. A S. Sostene nacque Paolino Aloisio, letterato (1840-1923). È in Diocesi di Squillace. La Parrocchia è intitolata a Santa Maria del Monte Pignatelli. I Patroni,S. Rocco e la Madonna del Rosario, vengono festeggiati rispettivamente nelle giornate del 16 e del 20 agosto. Vi operavano tre Confraternite laicali intitolate al Sacramento, a S. Rocco, ed a Santa Caterina.
CRONOLOGIA DELLA FORMAZIONE DEL CENTRO. Periodo Greco: Sulla costa, Marina di San Sostene e di Davoli, si rilevava la presenza di un insediamento greco, basato sullo studio della toponomastica, e da ritrovamento di reperti archeologici, costituito da un porto, Rhiteus, da un sobborgo, Casolariti, e dalla città, Rhateum o Rithis, che probabilmente interessava anche l'area costiera adiacente dei centri vicini. I Greci, avevano d'abitudine di porre alle nuove contrade, i nomi dei luoghi della loro provenienza. Ne sono un esempio Riti (Rhateum o Rhitis), la pianura in cui per tradizione si crede che era situato l'antico Rhateum; Ariti o Porto-Nuovo (Rhiteus), luogo vasto e atto ad accogliere la gran moltitudine di gente, che approdava nel vicino porto o per oggetto di commercio su barche mercantili, o per motivo di guerra su flotte straniere. A causa delle incursioni arabe, la popolazione del sito costiero si sposta dapprima nel luogo detto dello Spirito Santo e sempre per lo stesso motivo, nel sito attuale. Per San Sostene si registra il nome di Sesto, poichè costituito da sei piccole borgate denominate: San Giovanni (San Gianni), Cataforio, Cavona, Ceramidia, Erbaro e Rodio, il cui protettore era San Giovanni Battista. Ai tempi di Leone Insaurico, vi giunsero i padri Basiliani, i quali fondarono un monastero. Gli stessi determinarono l'unificazione delle sei borgate in un unico villaggio che chiamarono San sostene, avendo portato con loro la reliquia del Santo che offrirono agli abitanti del posto.
Comune di San Sostene
P. IVA 00342150794




